venerdì 7 dicembre 2012

snorkeling e immersioni a phi phi island

per mercoledì mattina abbiamo già prenotato lo snorkeling roundtrip, una mezza giornata di giro per i dintorni di ko phi phi, con 4 o 5 soste per fare il bagno con maschera e boccaglio e un paio di soste sulle spiagge più belle della zona, tra cui maya bay in cui pare che sia stato girato in famosissimo film "the beach" con leonardo di caprio. sarà ma io non credo d'averlo mai visto!
e così dopo la sveglia e una doccia lampo - che ci sta sempre bene anche se è fredda, ma fuori ci sono già più di 30 °C - andiamo a fare colazione e poi, come da accordi, ci presentiamo alla 10:30 in spiaggia, pronti per partire.
da li un ragazzo ci accompagna sulla spiaggia dall'altra parte dell'isola, saranno 200 metri a piedi, dove troviamo già un gruppone di persone in attesa. alle 11:00 arrivano due "long tail", le tipiche barche thailandesi di legno, lunghe e strette, che usano sia in mare che ne fiumi, e ci caricano a bordo.
la prima tappa la facciamo proprio dietro l'angolo, praticamente su uno scoglio dove ci sono al massimo 3 metri d'acqua che poi diminuiscono fino a poter salire sulle rocce. maschera e boccaglio e ci si tuffa subito, le pinne non ce le danno, ma pazienza.
l'acqua è di un caldo incredibile e in un palmo d'acqua vediamo già un numero impressionante di pesci diversi, di tutte le specie, le misure e i colori. decisamente impressionante.
mezz'ora in acqua vola, e non vorresti mai uscire, ma si riparte per spostarci verso il punto successivo, un isoletta che raggiungiamo dopo quasi mezz'ora di barca.
ad ogni tuffo la meraviglia aumenta, aumenta il numero di pesci e il numero delle discese che faccio in apnea. cerco di vedere ancora qualcosa di più e così cerco sempre di defilarmi un po' dal gruppone e di allenare l'apnea come quando ero ragazzino :)
sto in superficie bello rilassato e disteso al sole, nell'acqua calda, respiro a fondo e poi scendo a 2 o 3 metri. quando arrivo sotto afferro un grosso sasso e cerco di rimanere immobile sul fondo. e i pesci tropicali non si scocciano, forse perché ormai sono anche loro abituati ai turisti. e mentre io cerco di resistere più che posso loro si avvicinano anche, e qualcuno me lo ritrovo faccia a faccia davanti alla maschera. che meraviglia! l'apnea migliora ad ogni tutto e ad ogni nuova sosta, ma di pomeriggio la stanchezza inizia a farsi sentire.
facciamo una sosta a "monkey beach", la spiaggia delle scimmie, che sono tante piccole e anche un po' sfacciate. e ancora più sfacciate lo diventano quando tutti iniziano a comprare al chiosco la frutta da dargli, per attirarle vicino e fare le foto.
all'inizio si avvicinano e prendono le banane dalle mani della gente, mentre gli amici fanno le foto. ma quando qualcuno fa l'inteciso un po' troppo a lungo, cercando la posa giusta, allora le scimmiette iniziano a scocciarsi e a trappare di mano la frutta alla gente, fino a rincorrere una ragazza lungo la spiaggia :)))
...lei si spaventa e scappa via con agitando la banana tra le mani e la scimmia dietro che la insegue, finchè la ragazza si decide a lanciare via la banana, e la scimmia si ritira tranquilla col suo bottino! ahahah che risate!
e dopo monkey beach andiamo a vedere anche maya beach, un vero paradiso, e ci restiamo fino a poco prima del tramonto.
il tramonto a maya bay non si può vedere, perché il cielo all'orizzonte è un po' nuvoloso, così il nostro caronte thailandese ci carica di nuovo a bordo e si dirige verso il molo di casa.
mentre rientriamo il cielo si rischiara giusto in tempo per farci scattare un po' di foto ad un bellissimo tramonto, direttamente dalla barca, e rientriamo alla base tutti sfiniti e contenti, salati, scottati da sole e con un gran sorriso.
rientriamo in camera e dopo la doccia c'è subito il riposino. poi si riesce e andiamo a caccia di informazioni per le immersioni.
e poi a cena nel nostro ristorantino thailandese preferito, due passi e una birra al carlito. e poi a letto presto che domani mattina alle 7:30 ho appuntamento al diving center per andare a fare le immersioni. yeahhhhh
giovedì 6 dicembre per me è finalmente il giorno in cui faccio le immersioni
ieri durante lo snorkeling c'abbiamo pensato un po', e Renaud che non ha ancora brevetto e per due immersioni di prova dovrebbe spendere più di me, ha deciso che magari le immersioni lui se le farà a natale, con la sorella a Bali, dove si incontrano per passare insieme le vacanze di natale. mica male come idea!
e allora visto che lui ha deciso di non immergersi io penso di chiedere in giro per cercare un diving center dove ci sia un un dive master italiano. non che in inglese sia un problema, ma andando solo tanto vale andare con un italiano, anche solo per fare due schiacchiere su quello che vedrai o che hai visto a fine immersione.
e così faccio, e chiedo in giro ma non è facile, e alla fine scopro che su tutta l'isola c'è un solo dive center dove lavora una guida italiana, il "sea frog", la rana di mare, e mi indicano la strada per arrivarci.
arrivato li ho conosciuto Maria, dive master e istruttrice, italiana simpatica e pure carina!
a lei di solito appioppano i principianti che si iscrivono per fare il corso open, quello che io ho fatto ad ottobre in toscana. immersioni semplici ed esercizi didattici richiesti per il conseguimento del patentino PADI Open Water.
sempre la stessa minestra dice lei, quindi sembra anche contenta d'aver la scusa di poter fare due immersioni di piacere, senza esercizi, e per forzare un po' la mano agli organizzatori, vicino al mio nome sulla lavagna scrive in grande "parla solo italiano".
non è vero ma faceva comodo e piacere sia a me che a lei, quindi mi son fatto gli affari miei, ho pagato in anticipo i 2500b per le due immersioni, e la mattina dopo alle 7:30 ero già li, con solo il costume da bagno e gli occhiali da sole.
il tempo che passiamo sulla barca per arrivare al punto di immersione Maria lo usa per darmi tutte le indicazioni del caso e, visto che il mio patentino è ancora fresco, facciamo insieme un ripasso dei segnali con cui comunicare sott'acqua e lei mi fa vedere una miriade di segni con cui di volta in volta mi segnalerà sott'acqua i pesci o le altre cose che avvista.
arriviamo sul primo tuffo poco prima delle nove del mattino, ci mettiamo addosso tutta l'attrezzatura e subito siamo in acqua.
andiamo giù a 6 metri, io maria e un'altra ragazza francese pure lei open water. e dopo un attimo già Maria inizia a tintinnare la sua bacchetta sulla bombola d'alluminio per richiamare la nostra attenzione, e fa segni di pesci pappagallo, pesci scatola e pesce leone! si scende ancora, altri pesci e altri segni, il pesce trombetta, il pesce balestra, il pesce scorpione, e quando siamo sui dodici metri ecco le tartarughe! prima una poi due.  poi altre due più in la.
per loro sembra quasi che non esistiamo, e mentre la più grande è intenta a smantellare pezzi di roccia e a masticarla per mangiare i coralli io gli svolazzo attorno col mio mutino leggero e mi fermo a fluttuare un metro sopra li lei per qualche minuto, mentre lei cerca di strappare via dallo scoglio un pezzo di corallo grosso come la sua testa. non le interessa che io la stia a guardare e io resto li imbambolato come un bambino, a bocca aperta se si potesse, ma t'entra l'acqua salata!
la prima immersione dura 57 minuti, profondità massima 15 metri, ed è abbastanza per vedere tutto lo scibile dei pesci tropicali in numero e varietà veramente indescrivibile. tanto che fino alla fine abbiamo sperato di incontrare anche lo squalo leopardo, che qualche volta pare si sia fatto vedere in questo punto, ma niente da fare. pazienza.
finita l'immersione la barca ci viene a recuperare, saliamo a bordo, leviamo l'attrezzatura e facciamo un tuffo, poi risaliamo prendiamo un be thé caldo e anche se sono solo le 10:00 ...si sa che il mare mette appetito ;-) e mi concedo subito il mio pranzetto thailandese compreso nel pezzo ... e fanno tutti come me!
si parte verso il secondo spot di immersione, e tanto che aspettiamo di smaltire l'azoto accumulato stiamo tutti stravaccati al sole a ritoccare la tintarella. la mia è ancora rovente dalla giornata di ieri sulla long tail boat e alterno sole e ombra.
son contento della mia prima immersione di piacere dopo il corso, e d'aver trovato subito un gran feeling con la gestione dell'assetto e della respirazione. meglio di come pensavo visto che son già passati circa due mesi dalle prime sole 6 immersioni della mia vita. invece vado benino cavolo :) e consumo poco. ho finito l'immersione con ancora 90 bar nella bombola caricata inizialmente a 200 bar.
bene bene! son contento e non vedo l'ora di fare il secondo tuffo :)
ci buttiamo sul secondo spot alle 11:30 ed è subito fantastico anche qui. lo spettacolo si ripete, scoglio dopo scoglio, parete dopo parete, a tutte le profondità, e anche se c'è un po' di corrente e a momenti la visibilità diminuisce è davvero una gran bella immersione. litigo un po' con la maschera che si appana, ma dopo una 15ina di minuti e qualche risciacquo mi decido a levarla.
è semplice da fare ma io non ho tanta esperienza, e anche se l'esercizio l'ho fatto un paio di volte al corso, era comunque un esercizio in un palmo d'acqua.  ma son passati due mesi senza entrare in acqua, e ora stare a 15 metri, a mezz'aria a qualche metro dal fondo, levarsi la maschera e rimanere senza per un po', all'inizio é comunque una sensazione innaturale.
innaturale perché senza maschera ti senti davvero completamente in acqua e a quel punto respirare sotto la superficie del mare sembra ancora più strano e illogico. e va beh! io la levo, e resto senza per un mezzo minutino, ci infilo le dita dentro e cerco di pulirla meglio che posso, la rimetto, la svuoto e il problema dell'appannamento finalmente è risolto e anche in modo definitivo.
che bello, così posso godermi la mia bella immersione senza avere continuamente la nebbia davanti agli occhi!
me la spasso proprio anche questa volta, e Maria è sempre tutto un tintinnare di bacchetta e un indicare pesci di tutti i tipi.
qui i pesci balestra e i pesci velenosissimi pesci leone la fanno da padrone, tranquilli sulle rocce, che mostrano le loro piume.
e i pesci scorpione, la versione tropicale e super velenosa dei nostri scorfani, sono tantissimi anche loro, in diverse sfumature di arancione, di rosso e di marrone. che peccato aver lasciato a casa la custodia subacquea della fotocamera, ma per godersi il privilegio di uno zaino esageratamente leggero bisogna sacrificare tante cose.
16 metri di profondità massima e poi piano piano si risale, facciamo la sosta nostra bella sosta di sicurezza svolazzando a 5 metri e dopo 53 minuti di immersione esco dall'acqua con ancora mezza bombola, e il sorriso stampato in faccia come uno scemo!
rientriamo alla base, smontiamo tutto, sbarchiamo e saluto Maria, la ringrazio tanto per la bella mattinata, e lei mi tenta subito "domani ci immergiamo su un relitto a 30 metri, se vieni anche tu l'immersione ti vale anche per il prossimo brevetto".
mi mordo la lingua e mi pesto le mani, e alla fine dico di no. per qualche soldo in più posso anziché una posso dare di nuovo due immersioni da qualche altra parte, magari in una delle prossime isolette. magari in malesya, chi lo sa.
rientro all'hotel e dopo una doccia chiamo su skype mio nipotino Mattia per raccontargli di tutto quello che ho visto durante le immersioni. i pesci tropicali che ho visto lui li conosce tutti, sento dall'altra parte la voce sopresa mentre mi chiede "e hai visto anche i pesci pagliaccio?!" e posso immaginare le facce che fa mentre mi ascolta raccontare. chissà se ci fosse stato anche lui ieri a fare snorkeling :)
magari tra qualche anno capiterà di poterci immergere insieme, magari in uno di questi posti meravigliosi!
esco a pranzo con Renaud, e il pomeriggio passa tra passeggiate e riposino.
e poi ancora camminate e cena thai, e baretti e fire show, e musica e biliardo, e vacanzieri abbronzati e contenti.
e poi di nuovo a letto che domani si parte di nuovo, e cambia di nuovo isolaa, e questa volta si va a Ko Lanta.

2 commenti:

  1. Occorre davvero molto tempo per leggere tutto ciò che scrivi, immagino quindi quanto ne serva per scrivere. Ma fin quando il collo non mi ha bruciato sul lato sinistro per averlo troppo trattenuto nella stessa posizione, gobba, di chi legge al pc, ho trovato (gobba...?quale gobba?...)un sacco di vita giuliva in questi resoconti, un sacco di tenacia e di disponibilità verso il pianeta terra e i suoi abitanti. Fai bene ad andartene in giro così; sei, mi sembra, ben equipaggiato per dare ed avere. Yeah!

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    1. si! serve un sacco di tempo e tanta costanza che, come tu sai, di solito non é la mia dote più evidente :)
      per fortuna qui ogni tanto passo dei giorni in posti dove l'unica cosa da fare é stare in spiaggia. così trovo il tempo per recuperare gli arretrati ancora non scritti :)

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